Gare e attività 2020: la situazione a fronte delle disposizioni FiTRI

Messaggio del Presidente dell’ASD Troino Triathlon Renato Bertrandi

Cari amici,

avete visto sul sito FITri l’annuncio dello stop delle attività fino a fine Giugno.

È la conseguenza della decisione presa stamane dalla ITU/ETU su tutte le attività Internazionali.

È un momento molto duro per tutto lo Sport e per tutti gli Atleti.

La realtà della nostra squadra e fatta di atleti amatoriali, che praticano il triathlon per passione. Immaginate l’impatto che questo stop sta avendo sugli atleti professionisti che vivono di ingaggi e dei montepremi delle gare: per non menzionare gli atleti Olimpici che vedono saltare i loro programmi di allenamento per lo spostamento delle Olimpiadi.

La crisi tocca tutte le Federazioni Sportive. Tutte le Federazioni di Triathlon Europee avranno i budget ridotti, molti organizzatori soffriranno, a partire dai più solidi IM, Challenge….fino ai più piccoli: anche noi simo toccati non potendo organizzare Candia.

In ETU prevediamo una ripresa graduale delle gare prima a livello Nazionale, in tempi e modalità diversi a seconda dell’evolversi della crisi nelle varie Nazioni. Poi a livello Europeo. Dobbiamo potere garantire che la grande maggioranza degli Atleti Europei sia in grado di partecipare a gare di Coppa Europa. Prevediamo da Settembre. Seguiranno poi i Mondiali.

Tornando a noi: il nostro Consiglio direttivo sta facendo di tutto per riuscire a mantenere vive le attività compatibilmente alla situazione. Non interrompete di allenarvi: continuate a mettere fieno in cascina. Sarà prezioso alla ripresa. Sarete tutti nella stessa situazione.

Il Presidente dell’ASD Torino Triathlon
Renato Bertrandi

 

Messaggio del Direttore Sportivo dell’ASD Troino Triathlon Andrea Gabba

Carissimi,

in questo momento di incertezza legata alla vita personale e sportiva di ognuno di noi è stato sportivamente messo un punto fermo:  sono state annullate le competizioni Fitri – ITU e ETU fino alla fine di giugno.

Paradossalmente per chi come me vive di sport programmando l’attività di voi atleti sapere che per i prossimi tre mesi non si gareggerà è una buona cosa perché riesco finalmente ad avere dei riferimenti chiari sulla gestione dell’allenamento di tutti voi.

Con grande speranza confido che i tre mesi di stop segnino lo sparti acque tra “la fine e l’inizio” ossia che dal mese di luglio si possa iniziare a gareggiare.

Abbiamo lavorato sodo durante l’inverno e ci siamo impegnati anche in questo mese trascorso tra le mura domestiche. Ora mancano tre mesi alle gare e la forma è piuttosto buona… che fare?

Il lavoro svolto non va buttato via,  vi esorto a seguire il programma che ho pubblicato sul sito fino a Pasqua, come se questo giorno segnasse la fine di un ciclo di lavoro  e si voltasse pagina verso un nuovo capitolo della nostra crescita come atleti.

Amo il ciclismo come molti di voi sanno e ammiro quegli atleti che sanno programmare… penso a quei campioni che preparano le classiche di primavera, si concedono un periodo di stacco per poi essere al top a luglio per il Tour de France. Questa metafora bene si sposa a quanto doppiamo fare ora… abbiamo dedicato 4-5 mesi a preparare  la primavera e ora dobbiamo pensare al nostro Tour ossia alle  gare estive. Come detto tra un picco di forma e l’altro serve il recupero, lo stacco, perché non possiamo pensare di lavorare duro fino a luglio. Per questo motivo sono certo che dovremmo rallentare un po’ l’attività nella seconda metà di aprile per riprendere a pieno regime a maggio in modo da avere circa 8 settimane per il nostro picco di forma a luglio.

La parte più difficile da gestire in questo momento non è quella fisica ma quella psicologica ma vi esorto a non mollare e a contattarmi anche per questi aspetti. Tutti i progetti fatti non vanno in fumo … si concretizzeranno con il tempo. Ricordate che tutto il lavoro che stiamo facendo (specie quello di preparazione generale) darà benefici inimmaginabili tra qualche mese.

Ora lasciatevi guidare in questo cammino. Non pensate alle gare ma concentratevi sul vostro “io”, pensate alla soddisfazione che provate nel fare sport.

Oggi più che mai dobbiamo capire che l’attività fisica è la miglior forma di terapia per curare il corpo e la mente. Impariamo a vivere lo sport come stato dell’anima e del corpo. Il benessere viene prima della prestazione, la gioia di muoverci prima di ogni traguardo!!  Se capiamo questo concetto i risultati agonistici verranno da se perché saranno la logica conseguenza del vostro stato d’animo. Ragazzi non molliamo facciamo attività oggi tra le mura domestiche e domani immersi nella nostra amata natura assaporando fino in fondo il piacere della fatica cogliendo nella bellezza dello sport il simbolo della vita.

Il Direttore Sportivi del ASD Torino Triathlon
Andrea Gabba

link articolo FiTRI: APRI